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Accessi wireless abusivi a Torano
Scritto da Davide Catini   
Sono già due i toranesi che si sono rivolti a TORANO INFORMATICA per risolvere un problema di accesso abusivo alle loro reti wireless. L'intervento tecnico effettuato sui routers dei malcapitati dall'esperto di reti informatiche Davide Catini ha permesso di individuare che gli accessi abusivi sono stati commessi dalla stessa persona in quanto, anche se furbescamente viene cambiato l'id dell'utente di rete, il MAC ADDRESS (univoco per ogni apparecchiatura di rete e stabilito in fase di costruzione dell'apparecchiatura stessa) è risultato essere lo stesso. Altra prova che si tratta della stessa persona è che le due reti "bucate" sono geograficamente adiacenti e, data la limitata portata del segnale wireless emesso dai routers alice forniti dalla Telecom, 30-40 metri, il malfattore operi nelle immediate vicinanze di queste stesse reti. Il primo toranese, preferendo non chiamare in causa gli organi competenti (primo tra i quali la polizia postale) ha optato per lo spegnimento del segnale wireless del suo routers collegandosi solo tramite il cavo ethernet, privandosi così di parte del servizio che paga regolarmente. Il secondo, invece, ha incaricato TORANO INFORMATICA per la risoluzione del problema dato che, avendo individuato il probabile responsabile e avendogli chiesto verbalmente di non intromettersi più abusivamente alla sua rete, a distanza di pochi giorni si è ritrovato quella stessa connessione abusiva attiva sul suo router. TORANO INFORMATICA ha chiamato e messo al corrente del fatto i carabinieri della caserma di Borgorose i quali hanno consigliato, alle vittime di questi accessi wireless abusivi, di presentarsi alla caserma per formalizzare una denuncia contro ignoti. Solo in seguito potrà intervenire la polizia postale che, con strumenti specifici, potrà risalire al responsabile dei reati che, nello specifico, sono "violazione della privacy" (infatti una volta entrati nella rete wireless si ha la possibilità di accedere a qualsiasi informazione contenuta nei documenti condivisi, foto, filmati o estratti conto salvati nei propri documenti) e "truffa informatica" (collegandosi senza autorizzazione ad un router wifi altrui permette, e dovrebbe essere questo lo scopo di chi lo fa, di poter usufruire gratuitamente della connessione internet che il proprietario del router paga).
Il consiglio che TORANO INFORMATICA rivolge a tutti gli abitanti di Torano è di verificare, con una certa frequenza, l'eventuale accesso abusivo ai propri router wifi e, nel caso venga riscontrato... nessuno esiti a chiamare i Carabinieri per sporgere una denuncia contro ignoti. Non è giusto che noi paghiamo e qualcuno scarica "gratis" da internet a nostra insaputa, così come non è giusto che qualcuno entri nei nostri documenti riservati facendosi i cosiddetti .... nostri.
TORANO INFORMATICA rimane a disposizione di tutti i toranesi per qualsiasi chiarimento in merito.
Commenti
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Davide Catini 11-03-2010 10:18:11

E tu vai a lavorare... barbone parassita!
Anonimo 27-02-2010 23:48:39

Da da Fatte na Rumaska...
Anonimo 22-02-2010 18:38:11

mettici lo zucchero
Anonimo 22-02-2010 18:37:46

fattene due
-- 22-02-2010 18:36:54

MA FATTE NA CAMOMILLA!!!!!
Anonimo 22-02-2010 18:35:38

MA....FATTE NA CAMOMILLA!!!!!
Davide Catini 23-07-2009 12:11:48

Tra paesani non ci sarebbe niente di male, come dici tu, se le parti fossero entrambe d'accordo. Ma quando il proprietario della connessione sono mesi che si affaccia dalla finestra urlando per far capire che ne ha pieni i cosiddetti e... a distanza di mesi, ha dovuto rinunciare alla sua connessione wireless passando ad una connessione "a chiavetta", beh... forse qualcosa di male c'è.
Il mio personalissimo punto di vista in merito è che non è giusto che c'è chi lavora e suda i soldi che poi spende anche per permettersi una flat alice mentre c'è chi non ha voglia di fare un cazzo e fa la sanguisuga sulle spalle degli altri anche quando non gli viene permesso. "Alice tutto incluso" costa, mensilmente, meno di quanto si può guadagnare zappando un orto a San Martino per una mezza giornata. Zappi per 8 ore e navighi a tue spese per 720 (anzi, 712 dato che mentre zappi non puoi navigare) ore. Non mi sembra tutto questo "sacrificio".
Anonimo 30-06-2009 00:10:11

Credo che la questione dell'accesso abusivo sia ben chiara dal punto di vista legislativo, ed è da condannare. Certo, nello specifico, basterebbe che la persona che commette l'accesso abusivo chiedesse il permesso al vicino, visto che tra paesani non ci sarebbe niente male a condividere qualche minuto di internet.

Per maggiori informazioni a riguardo il 615 ter c.p.: http://www.crimine.info/public/crimineinfo/articoli/accesso_sistema_informatico.htm
Davide Catini 09-02-2009 10:52:46

Ciao Peppe, lasciare una rete wireless "aperta" è come lasciare la porta di casa aperta. Se quando rientri a casa ti accorgi che sono passati i ladri e chiami i carabinieri... secondo me ti si mettono a ridere in faccia.
In questo caso specifico però la situazione è ben più grave perchè stiamo parlando di un reato ben preciso (truffa informatica e violazione della privacy) in quanto la rete wireless è correttamente protetta dal tipo di password attualmente più sicura (WPA-PSK). La cosa peggiore, poi, è che il reato viene commesso da un vicino di casa che, quando si incontra con la vittima, lo saluta come se niente fosse, come se stesse facendo una cosa normalissima, anzi, siccome conosco molto bene il soggetto in questione, come se è un suo diritto perchè tutto gli è dovuto. Insomma, stiamo parlando di una persona estremamente disgustosa... e non solo per questo specifico caso.
Ciao e grazie per i tuoi commenti.
peppe 04-02-2009 18:46:55

ora ho capito, se è cosi la situazione è grave, qui non si tratta di una semplice rete wi fi lasciata scoperta ed una persona magari inesperta non sa quanto sia importante proteggere un router wi fi con la passworld.
se è cosi secondo me c'è ben poco da fare, se non acquistare un router con un sistema di protezione e passworld che non sia stato ancora "craccato".
mi sembra di aver letto che solo uno dei sistemi in circolazione (non so se il wep o il wap è ancora sicuro perchè non è stato ancora craccato).
però non è un operazione a portata di tutti, ci vogliono anche delle conoscenze di base e conoscenza di vari sistemi operativi per portarla a termine.
e comunque basta cercare su internet che ci sono tutte le istruzioni ed i programmi illegali per craccare le reti wi fi.
bisognerebbe capire qual'è il metodo migliore per potersi difende, magari non so, con un router normale si ha la possibilità di cambiare la passworld e rendere la vita più difficile a queste persone.
comunque a parte questo ce n'è davvero tanta di gente che lascia le connessioni wireless scoperte ed alla mercè di tuti.
ad avezzano ho avuto modo di constatare che ci sono molte connessioni wireless scoperte, alcune persino di società ed esercizi commerciali.
Davide Catini 02-02-2009 20:37:44

Anonimo, non è questo caso. I routers in questione hanno una password WPA-PSK da 192 bit. Il problema, semmai, è che purtroppo nei routers forniti da Alice non è modificabile. In ogni caso entrambe le vittime mi hanno garantito di non aver mai segnalato la loro password a nessuno, quindi è stata sicuramente "craccata" con qualche software illegale.
Anonimo 30-01-2009 22:47:20

bisognerebbe capire se questa gente sa che bisogna mettere nel router wireless una passworld.
secondo me chi vi è entrato è perchè la rete non era protetta, mi riesce difficile credere che possano aver violato una passworld.
basta farsi un giro con il pc o anche con i telefonino di ultima generazione che permettono anche connessioni wireless nelle grandi città e vedere che ci sono diverse reti non protette.
anonimo 27-01-2009 15:01:52

daje buca il wireless, INTERNET LIBERO
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